Lorenzo's profileTastiera e CalamaioPhotosBlogListsMore Tools Help

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    July 09

    Requiem for my blog

    Questo blog chiude.
     
    Si chiude, come direbbe un adetto di un discount semideserto una sera di luglio, fottendosene di chi ci sta dentro. Vista l'ora, comunque non dovrebbe esserci nessuno. Se qualcuno c'è, c'è per sbaglio.
    Questo blog è morto, e con lui quello che rappresenta.
    L'ha ucciso facebook, l'ho ucciso io.
    L'hanno ucciso le cose che non ci sono più, quelle che ci sono ancora, le cose che ciò che sembrano non sono.
    L'hanno ucciso i legami spezzati, i sorrisi che non ci sono, le telefonate di buonanotte non arrivate, le gelosie, le follie, l'instabilità, il delirio, la foga che è troppa gioia o troppo tristezza insieme, folle, stupida, fuoriluogo, assolutamente evitabile.
    L'hano ucciso le mie cene al grammo quando son morto di fame.
    L'hanno ucciso queste pilloline qui, quelle lì e quelle che non ho più preso e magari avrei dovuto.
    L'hanno ucciso le cose che ho pensato e non ho mai scritto.
    L'hanno ucciso i bei pensieri per le persone sbagliate.
    L'hanno  ucciso le tante cose non fatte come avrei dovuto.
    L'hanno ucciso i video di youtube al posto delle parole.
    L'ha ucciso lei.
    L'ha ucciso un'altra lei.
    L'ha ucciso lui.
    L'ha uccsio la distanza, la paura di osare, i sensi di colpa.
    L'hanno ucciso le foto da non pubblicare.
    L'hanno ucciso le cose da non fare sapere.
    L'hanno ucciso i paper che non ho studiato, i compiti dimenticati a casa, i finti mal di denti per non adare a scuola.
    L'ha ucciso il vuoto enorme in cui sto galleggiando da mesi.
    L'hanno ucciso le cose che cambiano e sembran cambiare solo loro.
    L'ha ucciso la mia incapacità di giudicarmi, la mia ipercriticità, le cose che devon per forza andare male.
    L'hanno ucciso le cose belle che non godo, i sapori che non provo, i vizi che non ho.
    L'ha ucciso la musica sempre uguale, sempre dannatamente uguale... e io che mi vanto di saperlo ascoltare.
    L'hanno ucciso le ore lontano da qui.
    L'ha ucciso tutto quello che mi manca, tutto quello che non ho e tuttoo quello che non posso ottenere e che non lotto per ottenere..
    Sì, sono stato io.
    E sono uno stronzo, perchè tra queste pagine digitali, da qualche parte, c'è la parte migliore di me.
    Ma bisognerebbe cercare, e noi digitali sappiamo che l'utente difficilmente guarda oltre la terza, quando una volta la terza pagina dei giornali era la più bella.
    Non siamo più abituati a cercare,  ci limitiamo a trovare. E non è la stessa cosa.
    Se qualcuno ancora leggerà queste righe, lo sappia, da qualche parte,  qui dentro, c'è la parte migliore di me.
    Ma adesso il blog muore.
     
    Mercoledì mi laureo, finisce un ciclo,  un altro..
    qui pubblicherò qualche foto della seduta, dei festeggiamenti, di qualsiasi cosa sia. Nulla che comunque non si possa vedere da qualche altra parte.
    E sarà l'ultima novità.
    Per qualche tempo tutto rimarrà online. Forse per sempre, se non altro perchè c'è una bella canzone quando si entra con explorer.
    O forse una mattina spengo tutto.
    E allora denunciatemi pure per omicidio. Salutate il ladro. Salutate quell'idiota che uccide il riflesso di se stesso su uno specchio convinto che importi a qualcuno, quando invece al massimo si taglia un pò le mani. E anche se lo fai di proposito, fa male lo stesso.
     
    Sì signori, questo blog chiude.
    Vi voglio bene.
     
    Lorenzo
     
    Sigla..
       
     
     
     
    December 19

    Occhi da orientale...


    Occhi da orientale che raccontano emozioni
    sguardo limpido di aprile di dolcissime illusioni
    tutto scritto su di un viso che non riesce ad imparare
    come chiudere fra i denti almeno il suo dolore
    Più di cinquecento notti già mi sono innamorato
    di una bocca appena aperta di un respiro senza fiato
    se potesse questo buio cancellare l'universo
    forse ti potrei guardare e non sentirmi così perso

    ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no
    ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
    no, tu dormi ancora un po' ancora non so
    guardarti anch'io nel modo giusto
    nei tuoi occhi disarmanti

    sono occhi di ambra lucida tra palpebre di viole
    sguardo limpido d'aprile come quando esce il sole
    ed io sarò la nuvola che ti terrà nascosta
    perché gli altri non si accorgano di averti persa

    ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no
    ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
    no, tu dormi ancora un po' ancora non so
    guardarti anch'io nel modo giusto

    nei tuoi occhi innocenti disarmanti devastanti
    quei tuoi occhi che ho davanti
    tienili chiusi ancora pochi istanti

    occhi da orientale che raccontano emozioni
    ed io cos'altro posso fare io posso scrivere canzoni
    i tuoi occhi...

    se potesse questa musica annullare l'universo
    forse ti potrei guardare e non sentirmi perso
    nei tuoi occhi...
    disperso...
    nei tuoi occhi.
     
     

     
     
    November 30

    Il vento che la domenica fa sbattere le finestre

    Sarebbe così facile lasciarsi andare.
    Sarebbe bello scoprire tutto.
    Continuo a dannarmi come se avessi ancora possibilità di recuperare.
    I dubbi ci sono stati, c'erano, ci sono.
    I se e i ma rimangono.
    Il vento della domenica fa sbattere le finestre.
    Qua e là qualche tuono.
    Fuori di me è bufera.
    Dentro me è tempesta.
    Nella stanza tutto è immobile.
     
    November 29

    senza titolo

    E' andata. Proprio come avevo paura che andasse. Trovatomi in una stanza vuota ma piena di sensi di colpe, ho provato a fare ordine.
    Scioccamente, cercando di sistemare i piccoli tasselli di un quadro misterioso.
    Certo, tutto ha un costo.
    Ma pensavo che i silenzi, i piccoli malesseri, le forti fitte alla pancia, un giorno, avrebbero aiutato, avrebbero avuto senso.
    Non c'ho messo cattiveria, scioccamente, di nuovo, credevo che quel quadro bisognasse di tutti i tassellini al loro posto.
    Ma quel quadro non ha forma.
    Non più, almeno.
    Non ci sono più colori. Non c'è niente.
    proprio come immaginavo. Proprio come non volevo.
     
    Ps, a te che  leggi... ti voglio bene.
    October 22

    Black

    Infninite storie, in un autunno dolciastro.
    Signori e signore, Pearl Jam: Black.
     
     
     
    Hey... oooh...
    Sheets of empty canvas, untouched sheets of clay
    Were laid spread out before me as her body once did.
    All five horizons revolved around her soul
    As the earth to the sun
    Now the air I tasted and breathed has taken a turn

    Ooh, and all I taught her was everything
    Ooh, I know she gave me all that she wore
    And now my bitter hands chafe beneath the clouds
    Of what was everything.
    Oh, the pictures have all been washed in black, tattooed everything...

    I take a walk outside
    I'm surrounded by some kids at play
    I can feel their laughter, so why do I sear?
    Oh, and twisted thoughts that spin round my head
    I'm spinning, oh, I'm spinning
    How quick the sun can drop away

    And now my bitter hands cradle broken glass
    Of what was everything?
    All the pictures have all been washed in black, tattooed everything...

    All the love gone bad turned my world to black
    Tattooed all I see, all that I am, all I'll be... yeah...
    Uh huh... uh huh... ooh...

    I know someday you'll have a beautiful life,
    I know you'll be a sun in somebody else's sky, but why
    Why, why can't it be, why can't it be mine

    Aah... uuh..

    Too doo doo too, too doo doo
     
    October 17

    Vicini come due Satelliti

     
     
    Quanti anni avevo quando guardavo questo video in Tv ogni mattina? 15, 16? Non ricordo, ricordo la luce della mattina nella sala da pranzo, le finestre sempre aperte, la colazione con latte e caffè, la strada per la scuola, i miei amici spavaldi in scooter senza casco e io che lo lasciavo a casa per vari motivi... Son passati 10 anni, non me li sento per niente addosso.
    L'altro giorno Gianluca lavava i piatti cantando il ritornello ed è rimasto sconvolto del fatto che anche io la conoscessi. Non sottovalutatemi, gente...
    September 29

    Prima che sia mezzodì

    Morirò
    in un fiume pieno di
    parole!!!
     
    September 26

    Enzo

    Da piccolo
    avevo un istruttore,
    Enzo, un grande.
    Mi allenava,
    la chiamavamo Atletica,
    mi faceva sgobbare
    correre
    saltare
    mi faceva male, a volte
    mi camminava sulla pancia
    per vedere se gli addominali
    erano duri abbastanza
    e in genere lo erano.
    Mi ha preso che avevo 12 anni
    ero basso
    coi capelli gonfi
    e gli occhiali tondi da scemo
    a 19 ero alto,
    più o meno,
    e non mi fermavo mai.
    Partivo
    mi diceva "ci vediamo tra 20 giri"
    mi ha fatto diventare,
    mi ha fatto sentire tante volte,
    un meister,
    anche se non c'era nessuna gara
    e nessun pubblico
    io correvo
    contro il vento
    contro la fatica
    e lui aspettava che io vincessi.
    Io non l'ho mai chiamato maestro
    nè professore
    nè Enzo
    come facevano altri
    più grandi di me.
    Io mi alzavo e gli andavo di fronte
    e iniziavo a parlare.
    In tanti anni
    non ho mai avuto le palle
    di chiedere una foto insieme
    cullandomi sul fatto
    che comunque ci sarebbe stato tempo.
    Ne ho solo una
    siamo 300 ragazzini,
    forse un pò meno,
    e ci sta lui
    in un angolo.
    Non ho mai avuto la forza di dirgli
    "sento di doverti ringraziare".
    Poi un giorno
    se ne è andato.
    Era quasi Natale.
    E io chi ero?
    Nessuno
    solo un ragazzo
    in fondo alla chiesa
    gremita
    di gente grande
    gente che con lui
    ha fatto quello
    che faccio io
    chissà con quanti
    ha giocato a calcio
    a pallavolo.
    Gente che ieri era me
    e che io sarò domani.
    Gente,
    tanta,
    le figlie piccole
    la moglie
    i fratelli
    i vicini
    poi altri
    poi io
    poi lui davanti tutti
    lui davanti tutto.
    A volte corro
    e penso ci sia lui ad incitarmi.
    A volte sogno
    e me lo ritrovo davanti
    e in quei sogni
    lui sta bene
    e dice che io
    non sono più
    quello di una volta :-)
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    September 23

    I AM MINE

    E pensare che sfottevo quelli che nel blog non fanno che mettere canzoni, testi di canzoni e video di canzoni...
     
    I AM MINE
     
     
    Gli egoisti stanno tutti in fila
    La fede sta nella loro speranza,
    di comprarsi il tempo
    Io capisco ad ogni singolo respiro,
    che possiedo solo la mia mente

    Il nord sta al sud come
    l’orologio sta al tempo
    C’è l’est e c’è l’ovest e c’è vita ovunque
    So che sono nato e so che morirò
    Ciò che sta in mezzo è mio, io appartengo a me

    E il sentimento che ne resta
    l’innocenza rotta col passar del tempo
    Siamo diversi dietro agli occhi degli altri,
    non c'è bisogno di nasconderlo
    Stanotte siamo al sicuro

    L’oceano è pieno perché tutti piangono,
    la luna piena cerca amici
    quando c'è alta marea
    Il dolore diventa più grande
    quando ti nega qualcosa
    Io conosco solo la mia mente
    Io appartengo a me.
     
     
     
     

    The selfish they're all standin' in line
    Faithing and hoping to buy themselves time
    Me I figure as each breath goes by
    I only own my mind

    The north is to south what the clock is to time
    There's east and there's west and there's everywhere life
    I know I was born and i know that I'll die
    The in between is mine
    I am mine

    And the feeling, it gets left behind
    All the innocence lost at one time
    Significant behind the eyes
    There's no need to hide...
    We're safe tonight

    The ocean is full cause everyone's crying
    The full moon is looking for friends at hightide
    The sorrow grows bigger when the sorrow's denied
    I only know my mind
    I am mine

    And the meaning, it gets left behind
    All the innocents lost at one time
    Significant behind the eyes
    There's no need to hide...
    We're safe tonight

    And the feelings that get left behind
    All the innocence broken with lies
    Significance, beetween the lines
    We may need to hide

    And the meanings that get left behind
    All the innocents lost at one time
    We're all different behind the eyes
    There's no need to hide

     
     
    July 11

    A me ricordi il mare...

     
     
    A me ricordi il mare
    e non per le vacanze
    che abbiamo fatto insieme
    Ma per il tuo ondeggiare
    tra il gesto di chi afferra
    e quello di chi si trattiene
    Ci sono validi motivi per cui dovrei evitare di dirtelo
    ma dal momento che mi scrivi dirò
    che l'ho capito da subito
    perché sei?
    perché sei tu che quando arrivi sorridi
    e a me mi gira benissimo
    e sempre tu che se decidi ti giri
    e mi pugnali in un attimo
    così succede che mi pare che va bene
    e invece non va
    e se migliora allora peggiorerà
    oppure
    sono sicuro che va male arrivo di là
    e te lo dico tu mi dici "ma va"?
    e ancora
    a me succede che va bene
    e invece non va
    e se migliora allora peggiorerà
    oppure
    sono sicuro che va male arrivo di là
    e te lo dico tu mi dici "ti va"?
    ma io così non vado avanti
    Mi ricordi il mare
    non per i riflessi
    per il sugo andato a male
    il qualunquismo dei discorsi
    sotto l'ombrellone
    il sudoko che non torna
    e quello che era scritto a penna
    è già da cancellare
    è come l'amore
    va di tasca in tasca come l'accendino vuole
    ti ritorna quando non hai niente da appicciare
    se escludiamo il poco che rimane
    ancora ancora ancora
    Baci, baci ed abbracci
    che diventano lacci
    e più diventano stretti
    più nascondono impicci
    come un cane ti accucci
    sui tuoi poveri stracci
    e piano piano vai giù
    come un programma di Socci
    piano piano vai giù
    ma poco dopo risorgi
    solo che non ti accorgi
    dei sorrisi posticci
    dei pensieri che scacci
    delle cose che lasci
    per banali capricci
    Mi ricordi il mare
    Non per gli ombrelloni
    Per la fila in tangenziale
    Il malfunzionamento del mio condizionatore
    la discesa libera sui sassi senza aver le scarpe
    per fare i fricchettoni
    Questo è un po' il sapore
    del tutto compreso
    inclusa la consumazione
    io l'ho già bevuta
    eppure ho ancora troppa sete
    soprattutto quando tu mi uccidi
    ancora ancora
    Quello di chi si trattiene
    a me ricordi il mare
    e non per le vacanze
    che abbiamo fatto insieme
    ma per il tuo ondeggiare
    tra il gesto di chi afferra
    e quello di chi si trattiene
     
     
    July 02

    Terra nostra

    E' uno spaccato di cosa può voler dire vivere in Sicilia, di cosa significava qualche anno fa. E' un piccolo appunto su cose che non si devono dimenticare, anche se fanno crescere la rabbia, anche se mi convincono sempre più, ovunque mi porti la mia strada, a non tornare.
    Il puzzo del sangue e della polvere da sparo è ancora lì, mimetizzato tra l'odore di mare, fiori e cose buone.
    Le immagini sono particolarmente crude e dure... come la terra nostra...
     
    May 27

    Ci sono molti modi

     
    May 22

    How it ends

     
    May 15

    Aridità della mattina

    Sono quel fiore che poi
    sarà robusto e alto, sì,
    ma profumato mai
    April 22

    Aprile

    Non è per me un dolce amabile cappietto
    che risponde a ogni domanda che mi pongo
    mentre ti guardo noto
    che il tuo equilibrio cade in fondo
    ad un nero caffè
    che fingi di dovere
    bere in fretta prima che
    io ti riveli che ti ho dentro
    come un fuoco che odio
    ma che non spengo
    ma quanto amore dai?

    Decentri tutto il bene che vorrei allontanare
    A tratti percepire
    Perché sei così bella che senza di te
    È naturale volere morire
    Poter morire per un istante appena
    Per poi guardare quel cielo
    A tratti finto e a tratti vero in cui
    In cui ti vedo ruotare
    Ma in un’orbita indefinita
    Che mi confonde poi,
    la matematica contata su cinque dita

    Non è per me un dolce e amabile quadretto
    Che può rinnovare o rinnovarci
    Ma quello che occorre e che serve è amore
    March 17

    GlassTheme

    shattering fast, i'm glass, i'm glass
    i'm shattering fast, i'm glass, i'm glass
    i'm shattering, shattering, glass, glass, glass
    i'm shattering fast, i'm glass, i'm glass
    got a lot of tears
    in a blood-stained jar
    been a real long time
    since i walk the fine line
    you set up the walls
    you set up the walls
    hold all my calls
    i'll be by the pool
    won't you please
    talk to me
    won't you love
    what i love
    all alone
    in my soul
    i betrayed
    my rock and roll
    my rock and roll
    my rock and roll
    my rock and roll
    my rock and roll
    shattering fast, i'm glass, i'm glass
    i'm shattering, shattering, glass, glass, glass
    you set up the walls
    hold all my calls
    i'll be by the pool
    playing with my guns
    and there's nowhere to run
    i'm the one you love now
    staying after school
    breaking all the rules
    shattering fast
    shattering fast
    i'm shattering glass
    shattering fast, oh
    March 05

    Riflessioni post-gara

    La partita è finita, la doccia ha spazzato via le gommine cancerogene dalla mia pelle, i capelli sono umidi e, caso più unico che raro, senza Gel (e ovviamente io mi sento Micheal Jackson quando era piccolo e di colore).
    Come sempre più spesso, cammino lentamente tra gli altri ragazzi che parlano (tanto per cambiare) di campionato. Apaprentemente potrei sembrare serio, ma non avrebbe senso, poichè abbiamo vinto. Non avrebbe senso comunque, in realtà.
    Percorro questi pochi metri per uscire dal club, e come sempre più spesso, comincio a esaminare cosa mi fa male e in quale misura.
    LA conta prevede un paio di acciacchi oramai cronici, che mi piace dire che quasi non sento più. Non è vero, li sento, però è bello crederci.
    "Dunque, la spalla sembra tirare, il tallone duole... che altro? toh, la schiena all'altezza "lombale"... vabè, sarò stanco...o avrò preso qualche botta... o avrò battuto i talloni con forza... sì sì, deve essere successo questo..."
    Non che mi senta vecchio. I polmoni mi accompagnano per fortuna. D'altra parte, molti miei problemi probabilmente mi passerebbero se decidessi di fermarmi un mesetto. Ma nessuno è perfetto, figuriamoci io, così me ne fotto allegramente, gioco felice e contento finchè l'ennesima distorsione verrà a farmi visita.
    Vabè, son dolori, un piccolo prezzo da pagare (sommato ai 7 euro di campo... che è decisamente un grande prezzo).
    Tutto passa, più o meno.
    Continuo a camminare. Fiancheggio campetti con le luci spente, poi campetti popolati da uomini di mezz'età che giocano da fermi ma con molta tecnica. Poi alla mia sinistra mi ritrovo una parete con delle porte d'acciao che danno accesso a spogliatoi arredati con mobilio preso in saldo da qualche ex campo di concentramento. Poi raggiungo l'ingresso, e li vedo: campi da tennis.
    Sensazione di paura.
    Sensazione di smarrimento e solitudine.
    Come si può fare una cosa per 6 anni consecutivi, 3 volte la settimana, per 2 ore, poi smettere e non farlo mai più?
    Come se non fosse mai accaduto.
    Come se non fosse la tua vita.
    Erano campi simili, c'erano ragazzini. Ricordo che ero alto un metro e quaranta, poi un metro e cinquanta, poi ero alto come l'istruttore, poi... mi sa che l'ho lasciato dietro, lì, su quei campi, a rimproverarmi perchè il  mio rovescio era forte, sì, ma faceva abbastanza schifo.
    Mi rivedo con la racchetta d'alluminio, pesantissima rispetto quelle degli altri. Era azzura, il grip nero, la prima accordatura era bianca col simbolo HEAD rosso. Ricordo che, dopo averla ordinata, la aspettati per un mare di tempo. FOrse settimane, forse giorni, non so, ero un bambino con passioni e desideri di bambino.
    Mi ha servito degnamente per 5 anni. Poi è stata sostituita da un'altra, ipertecnologica, leggera, sensibile, in fibra di carbonio. Era una racchetta piuttosto colta, e dopo l'allenamento mi aiutava coi compiti a casa. Si ruppe dopo circa 6 settimane.
    Così quando oggi sembra comparire all'orizzonte una nebulosa possibilità di giocare una partita a tennis, mi tocca pensare a dove sia finita la mia racchetta d'alluminio e a quanto sarà scordata. Mi sembra già di impugnarla. MI sembra molto più piccola di quanto ricordassi...
    I miei Compagni continuano a camminare mentre lancio un'ultima occhiata verso quei ragazzetti che raccolgono palline. L'ho fatto anche io. Mi ricordo bene.
    E non mi faceva male niente.
    Quanto li invidio.
    February 29

    Finalmente, Le Labbra...

     
    February 25

    E poi non venirmi a dire...

     
    February 22

    Situazioni di vita

    SITUAZIONI DI VITA
    Una commedia in 2 atti
     
    Atto I
     
    X: - Lorenzo, ho saputo che vai in Germania. Come mai? -
    Lorenzo: - C'ho i nonni lì... -
    X: - Ah sì? -
    Y: -.....Ma come X, non noti i suoi tratti chiaramente Germanici???--
     
     
    Atto II
     
    Z: - Ciao, posso farti una domanda? -
    Lorenzo: - Certo...-
    Z: - Sei italiano? -
    Lorenzo: -........sssì......... -
    Z: - Pensavo fossi egiziano...-
     
     
    Sipario